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Rottamazione-quinquies: Liberati dal “Groviglio” Fiscale

“Timeo Danaos et dona ferentes” — “Temo i Greci, anche quando portano doni”. Così scriveva Virgilio nell’Eneide parlando di Laocoonte, il sacerdote che cercò di avvertire i troiani contro l’inganno del cavallo. Oggi, quel “groviglio” di serpenti che lo avvolse rappresenta bene il labirinto di cartelle, sanzioni e interessi di mora che può soffocare un’attività o una famiglia.

La Rottamazione-quinquies introdotta dalla Legge 199/2025 è la tua occasione per spezzare quelle spire e ritrovare la libertà finanziaria.

Cosa puoi rottamare?

L’agevolazione permette di estinguere i debiti pagando solo la quota capitale e gli interessi legali al 3%, stralciando interamente sanzioni e interessi di mora.

  • Cartelle incluse: Carichi affidati alla riscossione entro il 31/12/2023 compresi i contributi previdenziali e sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada.
  • Esclusioni: Restano fuori ammende e debiti derivanti da avvisi di accertamento.

🛡️ Protezione Immediata

Presentare l’istanza non è solo un atto formale:

  • A seguito della presentazione della domanda di adesione, Agenzia delle entrate-Riscossione, limitatamente ai debiti rientranti nella Rottamazione-quinquies:
  • non avvierà nuove procedure cautelari o esecutive;
  • non proseguirà le procedure esecutive precedentemente avviate salvo che non abbia già avuto luogo il primo incanto con esito positivo;
  • resteranno in essere eventuali fermi amministrativi o ipoteche già iscritte alla data di presentazione della domanda.

Le date da segnare in rosso

Il rispetto del calendario è l’unico modo per non perdere il beneficio:

  • Invio domanda: Entro il 30/04/2026.
  • Pagamento prima rata: Entro il 31/07/2026.

💳 Un piano su misura (ma rigoroso)

  • Rateizzazione: Fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
  • Tasso: Si applicano gli interessi al tasso legale.
  • Attenzione: Anche un solo giorno di ritardo nel pagamento di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata comporta la decadenza dal beneficio e il ritorno al debito originario.
  • Importo rata: non può essere inferiore a € 100,00

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